Un'azienda di
marketing e comunicazione
nata in Italia nel 2022.
Strategia, comunicazione, produzione, advertising, tecnologia e organizzazione sotto una stessa direzione. Una struttura che si assume la responsabilità dell'intero progetto.
L'intero sistema
che serve a un'azienda
per crescere.
Marketing, comunicazione e sviluppo: tutto quello che serve per crescere, dalla strategia all'esecuzione, sotto un'unica direzione.
Non vendiamo attività singole. Partiamo da dove si trova l'azienda e da dove vuole arrivare, poi costruiamo e gestiamo il sistema che la porta lì.
Si parte dalla strategia.
Ogni progetto nasce dalla situazione reale dell'azienda e dagli obiettivi che vuole raggiungere.
- Lancio di un prodotto
- Nuova azienda
- Crescita di un'attività
- Brand awareness
- Riposizionamento
- Nuovi mercati
- Sviluppo commerciale
- Consolidamento del brand
Poi la realizziamo.
Definita la direzione, ne curiamo l'esecuzione. Digitale e fisico fanno parte dello stesso sistema.
- Comunicazione
- Social network
- Contenuti
- Advertising
- Siti web
- E-commerce
- CRM
- Automazioni
- Tecnologia e sviluppo
- Nuovi store e punti vendita
- Comunicazione fisica
- Stampa professionale
Sotto un'unica guida.
Dove una competenza non è interna, la integriamo con professionisti e partner selezionati. Coordiniamo noi fornitori e partner: la direzione e lo standard restano quelli di Shuttle.
Un interlocutore, una strategia condivisa, processi coordinati, una struttura che risponde dell'intero progetto.
Sei interlocutori, sei direzioni. Il coordinamento resta a carico dell'azienda.
Un solo referente. Le stesse competenze, organizzate e guidate nella stessa direzione.
Un solo sistema,
una sola direzione.
I numeri rappresentano la dimensione raggiunta finora. Non il punto di arrivo.
Un'azienda di marketing
deve essere, prima di tutto,
un'azienda.
Negli ultimi anni sono nate moltissime realtà che, partendo dal lavoro di un singolo professionista, si presentano come agenzie senza averne la struttura, i processi o le competenze. Il lavoro indipendente non è il problema: freelance e professionisti sono una risorsa preziosa. Il problema è usare la forma dell'agenzia senza costruire ciò che dovrebbe sostenerla.
- Un singolo professionista con il nome di un'agenzia
- Freelance coordinati occasionalmente, progetto per progetto
- Singoli servizi digitali venduti a catalogo
- Responsabilità divisa tra chi esegue e chi vende
- Ruoli, competenze e responsabilità definiti
- Processi interni e una direzione centrale
- Partner selezionati, integrati nello stesso metodo
- Strategia, standard e rapporto con il cliente sotto controllo interno
Shuttle ha scelto la seconda strada.
Per questo non ci definiamo una web agency, né un fornitore di singoli servizi digitali. Siamo un'azienda organizzata per integrare competenze diverse, metterle nella stessa direzione e assumerci la responsabilità del lavoro e del percorso del cliente.
La differenza non è nel numero di servizi che un'azienda dichiara di offrire.
È nella struttura che ha alle spalle quando deve realizzarli davvero.
Shuttle vs il resto
Non seguiamo il mercato. Lo riscriviamo.
"Extra" indica un servizio disponibile solo a pagamento, fuori dal canone. Confronto basato sulle offerte più diffuse sul mercato italiano.
Shuttle nasce dall'iniziativa di Alessandro D'Antonio, con l'obiettivo di costruire una struttura capace di seguire le aziende nella comunicazione e nello sviluppo del proprio mercato.
Il progetto parte dal marketing e dalla gestione della comunicazione digitale. Nel tempo si amplia con nuove competenze, nuove persone e nuovi strumenti.
La logica è semplice: ridurre la frammentazione che caratterizza il rapporto tra aziende e fornitori, e creare una struttura in grado di rispondere di tutto il lavoro.
Il nome nasce
dalla storia spaziale.
Con lo shuttle l'uomo ha superato un limite fisico: lasciare l'atmosfera terrestre. Non un'impresa isolata, ma il risultato di un sistema — persone, competenze e tecnologia organizzate nella stessa direzione. Crediamo che con il sistema giusto si possa superare qualsiasi limite. Da qui nasce anche il nostro payoff: Limit, just a word.
Limit,
just a word.
Per noi, con il giusto sistema, qualsiasi limite si può superare. Il limite esiste, ma non deve essere il punto da cui interrompere il lavoro: quando un'azienda ha un problema, il nostro compito è comprenderlo, trovare le competenze necessarie e costruire una soluzione.
Per questo Shuttle è progettata come una struttura aperta e progressivamente scalabile.
Il perimetro
si è ampliato.
Il primo Shuttle era una realtà più piccola, concentrata sulla comunicazione e sul lavoro diretto con aziende e professionisti. L'aumento dei progetti ha portato alla necessità di organizzare competenze e processi.
Sono entrate nuove figure, sono stati sviluppati nuovi reparti. Marketing e comunicazione sono diventati parte di un sistema più grande che comprende produzione, advertising, tecnologia, CRM, conversione e sviluppo.
Questa evoluzione non nasce dall'esigenza di aggiungere servizi. Nasce dalle esigenze delle aziende con cui lavoriamo.
Venti regioni,
un solo standard.
Shuttle nasce a Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, e si amplia prima a Milano, poi a Roma, dove stabilisce la sua sede centrale, fino a coprire il resto d'Italia. Direzione, strategia e standard sono definiti a livello centrale, ma il lavoro è distribuito: abbiamo team in tutta Italia, pronti a raggiungerti dove ti trovi, con la stessa qualità indipendentemente dalla città.
Cinque scelte,
non cinque slogan
Una direzione unica
Il cliente non deve coordinare agenzie, freelance e fornitori diversi. Le competenze vengono organizzate sotto una stessa direzione.
Responsabilità
Non ci limitiamo a eseguire una richiesta. Prima cerchiamo di capire se quella richiesta ha senso.
Trasparenza
Diciamo cosa possiamo fare, cosa non possiamo fare e quali condizioni servono per farlo bene.
Tecnologia
Software, automazione e intelligenza artificiale quando migliorano realmente il lavoro. Non per aggiungere complessità.
Crescita
La struttura viene sviluppata con una prospettiva nazionale e internazionale. Nuovi territori e nuovi mercati fanno parte del progetto.
Non inizia dalla vendita
di un servizio. Inizia dalla
comprensione dell'azienda.
Cerchiamo di capire il mercato in cui opera, il suo posizionamento, la fase che sta attraversando e gli obiettivi che vuole raggiungere. Solo dopo definiamo il lavoro.
Questo significa anche poter dire di no. Se non vediamo le condizioni per lavorare bene, se una richiesta non è coerente con il progetto o se non siamo la struttura adatta, preferiamo dirlo prima di iniziare.
Quando un'azienda si affida a Shuttle, ci assumiamo la responsabilità di quella fiducia: ci aspettiamo chiarezza da entrambe le parti e restituiamo con il lavoro un impegno superiore a quello richiesto.
Una struttura cresce anche
per le cose che decide di non fare.
Non è uno strumento commerciale. È un criterio di selezione.
Le aziende che violano le nostre policy interne escono dal rapporto e non rientrano. Lavoriamo meglio quando le condizioni sono chiare, gli obiettivi condivisi e le persone coinvolte hanno intenzione di costruire qualcosa.
Aziende in blacklist ad oggi
Alessandro
D'Antonio
Shuttle nasce dalla sua visione imprenditoriale. Il percorso parte dal marketing e dalla comunicazione e si sviluppa verso strategia, sviluppo commerciale, tecnologia e organizzazione.
Oggi segue la direzione dell'azienda, il posizionamento, lo sviluppo del modello operativo e le principali decisioni strategiche.
La sua idea di Shuttle: un'azienda che cresce senza perdere il controllo sulla qualità del lavoro e sul rapporto con i clienti.
Un'azienda italiana
in fase di espansione.
Nata nel 2022, ha costruito una struttura nazionale, ha lavorato con decine di aziende e professionisti e continua ad ampliare le proprie competenze. Il prossimo obiettivo è portare questo modello oltre il mercato italiano.
Il principio resta quello con cui l'azienda è stata fondata.
Limit, just a word.